Affrontare un colloquio di lavoro può generare ansia, ma con la giusta preparazione è possibile gestirla e creare un dialogo positivo con il responsabile delle risorse umane. Questo articolo raccoglie consigli pratici di uno psicologo per arrivare pronti e trovare un’intesa con l’interlocutore, aumentando le possibilità di ottenere l’offerta desiderata.
Prepararsi al Colloquio di Lavoro
Definisci i tuoi obiettivi: Prima dell’incontro, riflettere su cosa si desidera dalla posizione: quali aspetti del lavoro interessano, quali condizioni sono prioritarie. Valutare se il ruolo è stimolante, sicuro (in termini di ambiente o salario) e vantaggioso (per crescita o flessibilità). Se almeno due di questi elementi sono soddisfatti, vale la pena procedere.
Ricerca sull’azienda: Consultare recensioni su piattaforme online per conoscere l’esperienza di ex dipendenti, individuando punti di forza e criticità da chiarire durante il colloquio. Informazioni da conoscenti che lavorano lì possono rivelare dettagli utili sui processi di selezione.
Analisi approfondita: Esaminare notizie recenti, progetti, attività sui social dell’azienda e il suo impegno in eventi o volontariato per capire i valori e il clima interno.
R rileggi la vacancy: Studiare attentamente la descrizione del ruolo per anticipare domande tipiche, cercandole anche su video o siti specializzati. Se appropriato, contattare il recruiter in anticipo per sapere durata e temi del colloquio.
Tecniche psicologiche:
- Scrittura: Dividere un foglio in due colonne: da un lato elencare le paure (es. “Temo di non rispondere bene”), dall’altro soluzioni pratiche (es. “Ripasso le mie competenze”). Questo aiuta a razionalizzare l’ansia.
- Respirazione: Inspirare lentamente dal naso, trattenere il respiro per qualche secondo ed espirare dalla bocca. Ripetere più volte per calmare il corpo e ridurre lo stress, idealmente esercitandosi nei giorni precedenti.
Come Comportarsi Durante il Colloquio di Lavoro
Sii autentico: Mostrarsi genuini, senza limitarsi a risposte preconfezionate, permette di evidenziare tratti unici utili al ruolo. Se l’emozione blocca, si può dire: “Sono un po’ agitato, possiamo partire da una sua domanda?”. Questo rompe il ghiaccio e crea empatia.
Ammetti i limiti: Riconoscere i propri punti deboli con sincerità, spiegando come si intende affrontarli (es. corsi per colmare lacune), dimostra consapevolezza e proattività. Evitare però eccessiva autocritica.
Usa il linguaggio del corpo: Mantenere un contatto visivo naturale trasmette interesse, mentre una postura rilassata segnala sicurezza. Per chi è a disagio con gli estranei, esercitarsi a sostenere lo sguardo per brevi momenti in situazioni quotidiane può aiutare. Se durante il colloquio si avverte tensione fisica (freddo o calore improvviso), potrebbe essere un segnale di disagio da ascoltare: forse l’ambiente non è adatto.
Dopo il Colloquio di Lavoro
Chiedi un feedback: Se non viene offerto spontaneamente, si può chiedere gentilmente: “Potrebbe condividere un’impressione iniziale?”. Chiarire i tempi di risposta riduce l’incertezza. In caso di rifiuto, ringraziare per l’opportunità mantiene un tono positivo.
Rivaluta i fallimenti: Non puntare solo al successo perfetto. Concentrarsi sul processo – aver affrontato la paura e partecipato – è già un risultato. Osservare le proprie reazioni e imparare dall’esperienza rende il colloquio un momento di crescita, indipendentemente dall’esito.
Un Dialogo Collaborativo
Il colloquio di lavoro non è un giudizio, ma un incontro tra due parti con un interesse comune: trovare la persona giusta per il ruolo. L’HR non è un avversario, ma un alleato che valuta la compatibilità. Con preparazione, autenticità e tecniche per gestire l’ansia, è possibile trasformare l’incontro in un’opportunità per brillare e costruire un dialogo costruttivo.